La verità sul colesterolo - studioacacia.it

Colesterolo cattivo, colesterolo buono, colesterolo alto, colesterolo basso….qualsiasi cosa faccia è sempre sulla bocca di tutti, spesso e volentieri accusato di attentare alla salute umana, criminalizzato come possibile killer silente del cuore e del sistema cardiovascolare.
Ma sarà vero?  facciamo luce sull’argomento, una volta per tutte.
Signori e Signore, c’era una volta il colesterolo….
Dal punto di vista chimico, il colesterolo è una molecola della classe degli steroli, indispensabile per la vita animale, assente invece nelle piante, che contengono sostanze lipidiche simili, ovvero i fitosteroli.
Ricopre ruoli fondamentali nel metabolismo cellulare, in quanto è :

  • componente essenziale della membrana cellulare
  • coinvolto nella crescita e nella divisione cellulare
  • sostanza base per la sintesi degli ormoni steroidei e della vitamina D
  • essenziale per lo sviluppo embrionale
  • indispensabile per la produzione di bile, sostanza utile a digerire i grassi alimentari

Non essendo solubile nel sangue, per circolare nel torrente ematico sono necessari trasportatori specifici, le famose lipoproteine, HDL, LDL e VLDL. Le prime due sono senza dubbio le più famose, riconosciute rispettivamente come colesterolo buono e cattivo. Semplificando al massimo, diremo che le HDL spazzano via il colesterolo dal sangue verso il fegato, dove verrà metabolizzato ed eliminato, le LDL al contrario, lo prendono dal fegato per riversarlo nel sangue verso altre destinazioni. Vengono riconosciute come colesterolo cattivo perché, essendo piccole e dense, quando il loro numero aumenta oltre certi limiti, possono legarsi alle pareti delle arterie e causare problemi circolatori anche gravi. Le VLDL infine trasportano trigliceridi e colesterolo; dopo aver rilasciato i nutrienti, esse vengono convertite in LDL.
Logica vuole che per vivere felici e contenti sia sufficiente tenere normali i livelli delle LDL nel sangue e possibilmente anche quelli di colesterolo totale.
Ma è qui purtroppo che l’illogica prende il sopravvento, che l’ignoranza emerge e cerca di farla da padrona, pe confondere, depistare, rendere difficile ciò che di per sé è veramente semplice.
Eh sì, perché per tenere il colesterolo totale e soprattutto le LDL a valori accettabili, ci sono purtroppo ancora oggi molti medici che affermano che bisognerebbe mangiare pochi cibi grassi, ridurre l’introduzione alimentare di colesterolo e favorire il consumo di carboidrati complessi come pasta e pane. Molte autorità oggi suggeriscono questo !!!

…….AHIME’, permettetemi di tirare un sospiro di delusione e amarezza, nonché pena per questo povero colesterolo che ci dicono tutti di evitare, di non consumare come fosse veleno.

Per fortuna, come tutte le favole, anche questa ha un lieto fine! Permettetemi in poche righe di scagionare una volta per tutte il mio amico colesterolo da queste infamanti accuse!

Partiamo da una semplice e pura verità : l'uomo produce autonomamente la maggior parte del colesterolo, tra 1 e 2 grammi al giorno negli adulti. Solo una piccola parte di colesterolo ematico, circa il 10%, è di origine esogena, deriva cioè da ciò che mangiamo. Inoltre la produzione interna di colesterolo è regolata in maniera perfetta anche in base alla nostra alimentazione; ciò significa che se introduco col cibo molto colesterolo, il corpo è perfettamente in grado di ridurne la produzione interna per far sì che i livelli ematici si mantengano regolari.

Volete spiegarmi quindi come sia possibile che un consumo eccessivo di grassi e colesterolo possa far aumentare i livelli di colesterolo ematico e persino le LDL? Ovviamente è una panzana!

Alla luce di quanto detto, appare chiaro che l’unico modo possibile per aumentare il colesterolo ematico e le LDL, sia quello di alterare il meccanismo interno di regolazione; tale meccanismo risente molto dell’azione di un ormone, l’insulina. Un suo eccesso nel sangue può infatti bloccare la distruzione e l’eliminazione di colesterolo e portare ad un aumento della sua produzione interna, anche in presenza di un pasto ricco di grassi e colesterolo stesso. In pratica l’insulina inibirebbe gli enzimi addetti alla distruzione delle LDL e del colesterolo, e provocherebbe un aumento della sua produzione interna. Sono quindi i picchi di insulina i responsabili dell’aumento delle LDL e del colesterolo; ma cosa causa i picchi insulinici? Ovviamente un consumo eccessivo di ZUCCHERI ! sono loro i veri responsabili dell’aumento del colesterolo e delle LDL, non i grassi, non il povero colesterolo stesso.

Un consumo eccessivo di pasta, dolci, pane, patate, legumi, prodotti da forno, porta ad un aumento della glicemia, quindi maggior secrezione insulinica con aumento del colesterolo. Senza picchi insulinici potete consumare tutto il grasso che volete, il corpo regolerà sempre i livelli di colesterolo ematico, non preoccupatevi.

Va infine aggiunto che un eccesso di zuccheri porta ad un aumento anche dei trigliceridi e quindi delle VLDL. Come detto sopra, queste verranno infine convertite in LDL, aumentando quindi il colesterolo cattivo nel sangue.

Il finale della favola appare piuttosto chiaro: il colesterolo è un vero amico ed il suo consumo alimentare è sempre consigliato.

Attenzione all’eccesso di zuccheri, come al solito, i cattivi sono loro!

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